Quest'estate è stata per me un'esperienza assolutamente unica ed entusiasmante, mai provata prima, e che tornando indietro rifarei altre 100 volte. Capire cosa c'è "fuori di qui", conoscere altre persone di culture diverse, essere ogni giorno e tutto il giorno l'unico italiano in mezzo a centinaia di persone, dover parlare per forza l'inglese come unico mezzo di comunicazione tra tutti, è solo una parte di ciò che ho vissuto in questi mesi.
E' stata la prima volta, ma chi ha già vissuto all'estero prima di me, sà bene cosa significhi sentirsi "piccoli piccoli" di fronte a tutta questa varietà nascosta ai nostri occhi mai scoperta prima, a quanto siano insignificanti certe cose a cui noi in Italia diamo importanza ogni giorno. E posso dire che la differenza l'ho notata soprattutto dopo il mio rientro, quando "la giostra si è fermata", quando tutto è tornato alla normalità di sempre e il meccanismo della quotidianità ha ripreso a funzionare esattamente come prima.
Ecco che allora ripensi a quando in ufficio improvvisamente sentivi una zip e capivi che la ragazza col velo dietro di te stava tirando fuori dallo zaino il tappettino per la preghiera quotidiana rivolta verso La Mecca. Nessuno che si scompone e tutti che continuano a fare il proprio lavoro. Così come ti torna alla mente quando venivi trattato alla pari di importanti professionisti e professori, invitato a meeting e conferenze con tanto di cartellino personalizzato da appendere alla tua giacca, per il solo fatto di essere parte dell'ufficio anche se solo come visitatore. Tutto normale. Come dovrebbe essere.
Ecco perchè davanti a tutto ciò, ma non solo per questo, la prospettiva di continuare a tenere un blog come questo inizia lentamente a perdere di significato, inizi a pensare, a farti delle domande.
E' per questo che dico che non mi sono dimenticato, ma che ho tralasciato di proposito i miei post fino ad oggi, quando, mosso da un certo istinto, ho deciso di scrivere due righe dopo tanto tempo.
Sinceramente non so cosa farò. Magari scriverò una volta ogni tanto, oppure cancellerò tutto, oppure ancora riprenderò più motivato di prima. Ancora non ho deciso. Se nel frattempo qualcuno di voi avrà avuto la pazienza di aspettare fino ad oggi, lo ringrazio. Allo stesso tempo però so che in tanti avranno avuto la comprensibile idea di lasciar perdere (come del resto avrei fatto anche io).
Certo, è un peccato dopo i risultati raggiunti, ma del resto vivo questo momento come un processo naturale, senza costrizioni, per cui giusto.
P.S. Il Lodo Alfano è ufficialmente INCOSTITUZIONALE. Anche le prime pagine dei giornali esteri danno la notizia. TIMES - BBC
Sembra che il mio ritorno a postare sul blog abbia portato fortuna...













































