Prima o poi sarebbe dovuto succedere, e dopo le discusse probabili candidature di attrici, veline, troniste e show-girl nelle liste del PDL, oltre all'indignazione quasi unanime dell'opinione pubblica arriva anche l'ira della moglie Veronica. Rispondendo alle domande dei giornalisti ANSA, scrive:"...per fortuna è da tempo che c'è un futuro al femminile sia nell'imprenditoria che nella politica e questa è una realtà globale. C'è stata la Thatcher e oggi abbiamo la Merkel, giusto per citare alcune donne, per potere dire che esiste una carriera politica al femminile"
"In Italia la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito nè un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte, e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti"
"Qualcuno ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell'imperatore. Condivido, quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere"
"Voglio però che sia chiaro che io e miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire"
Ma l'attacco di Veronica è anche personale, oltre che politico. Infatti, domenica scorsa il Premier si è recato ad una festa di compleanno in discoteca per fare gli auguri ad una ragazza diciottenne che, nel mezzo della festa con i suoi coetanei, si è vista arrivare a sorpresa il Presidente del Consiglio in persona (che lei chiama affettuosamente il suo "papi") con un pacchetto regalo in mano: un collier d'oro con ciondolo e brillanti (o diamanti???). (Leggi l'articolo)

[il regalo di "papi" per i 18 anni]
Veronica Lario, a tal propostito afferma:
"Ha sorpreso molto anche me, anche perchè non è mai venuto a nessun diciottesimo dei suoi figli, pur essendo stato invitato"
Noemi (le foto da Corriere.it)

Per tutta risposta, Berlusconi tuona contro la moglie (leggi le dichiarazioni):
"Ex show girl in lista? Ma quando mai. E' tutta una manovra della stampa di sinistra. Mi sembra che la situazione sia molto chiara, c'è una manovra montata dalla stampa di sinistra e dell'opposizione sulle nostre liste con notizie assolutamente infondate."
Poi aggiunge, come se la consorte fosse una perfetta sconosciuta:
"Anche la signora ha creduto a ciò che hanno messo in giro i giornali"
E poi, riguardo alla festa in discoteca con la ragazzina classe 1991, minimizza:
(leggi l'intervista fatta a Noemi, la bionda diciottenne)
E' chiaro come una certa politica stia "usando" le belle donne in perfetto stile mediatico, rilanciando uno stereotipo femminile che per le donne è nient'altro che mortificante. Lo scopo è quello di esporre una falsa immagine di freschezza e rinnovamento, senza ricordarsi che così facendo ci si rende colpevoli una grave mancanza di rispetto verso tutto il sesso femminile, composto da persone come tutte le altre.
In questo modo l'intero sistema politico perde di credibilità, e toglie dignità a quelle donne che con le loro capacità, il lavoro, dedizione, senso del dovere e spirito di sacrificio si impegnano ogni giorno per raggiungere i loro obiettivi tenendo alto il loro onore.
Ecco che allora un organo istituzionale così importante come il Parlamento Europeo rischia inevitabilmente di essere screditato. Forse ci si dimentica che molte delle leggi italiane, sono attuate nel nostro Paese in recepimento delle Direttive Europee, e se al Parlamento Europeo, che con le veline ha poco a che spartire, spediamo il prodotto televisivo di Berlusconi, il sistema non può che collassare.
Dal PDL ci si difende dicendo che queste ragazze sono persone intelligenti. Nessuno lo ha mai messo in dubbio, ma se per loro vale l'equazione laureate = intelligenti si può replicare dicendo che questo non può essere considerato un dato sufficiente. Quasi tutti avranno avuto nella vita l'occasione di conoscere laureati che sono anche degli emeriti idioti. Vale allora l'equivalenza velina/letteronza = femmina senza cervello? Nemmeno questa, ovviamente. E chi sostiene il contrario rischia di diventare qualunquista. Ma questo non basta a farmi credere che in Italia non ci siano donne giovani (lasciamo perdere belle, non è questo l'importante) e meritevoli, capaci di rappresentare degnamente l'Italia in Europa.Una rapida formazione con un mini-corso di 50 ore sulle "Unioni Europee" (come ha affermato il Ministro Brunetta alla trasmissione "L'era Glaciale" - VIDEO) non esime le giovani donne del Premier dal deficit formativo di chi la politica intende farla per favore ricevuto.
Ma alla fine neanche questo forse è vero. E' più probabile che l'intenzione del Premier sia stata quella di far sedere al seggio europeo vere e proprie "ragazze immagine-burattino" con precisi ordini impartiti dall'alto, per evitare far fare brutte figure al capo. Ecco che così l'inesperienza delle "letteronze" o "show-girl" diviene un dettaglio assolutamente inoffensivo per la sua parte politica, ma lautamente retribuito visti gli stipendi d'oro degli europarlamentari italiani, col record assoluto di 12000 Euro al mese, quasi quanto la cifra che un europarlamentare Lettone prende in un anno.
C'è da dire però che dalla lista ufficiale delle candidature da poco comunicata, sono scomparsi alcuni personaggi che rientravano proprio in quesa categoria da me appena menzionata, tra cui anche chi a Villa Certosa passeggiava a mano presa o stava sulle ginocchia del Presidente...I nomi ufficiali e definitivi al momento sono tre (con alcuni miei commenti ironici e non, in rosso):
Barbara Matera, 27 anni, laureata in Scienze della Formazione Primaria, show-girl e attrice. Ha partecipato a Miss Italia ed è stata letteronza con la Gialappas Band, valletta con Chiambretti, annunciatrice di RAIUNO, e attrice di film e miniserie (il chè conferma in pieno la regola)
Licia Ronzulli, 34 anni, infermiera caposala e assistente di sala operatoria all'istituto ortopedico Galeazzi di Milano. Opera nel volontariato, con un'equipe chirurgica che cura i bambini malformati del Bangladesh (e questo le fa onore). Berlusconi l'ha conosciuta durante la riabilitazione dopo un lifting: la Ronzulli gli faceva dei massaggi al viso post-operatori (e te pareva...)
Lara Comi, 25 anni, (sembra essere l'unica veramente votata alla politica). Laureata in Economia e management delle imprese alla Cattolica di Milano con una tesi su «Popolazione e forze lavoro» e ha conseguito la laurea specialistica alla Bocconi con una tesi su «L'organizzazione di una società calcistica: il caso A.C. Milan». (Ahi! Va bè...) È stata portavoce locale di Forza Italia, assistente della Gelmini (allora deputata) e dal 2005 coordinatore di Forza Italia giovani Lombardia.
Le tre candidate (foto e breve curriculum)
La situazione delle candidature, dunque, se pur non moltissimo è migliorata rispetto a quando le voci che circolavano puntavano su nomi a dir poco imbarazzanti...
Certo è che la tendenza emersa in questa occasione è più quella dell'apparire, che dell'essere.
Il tutto è altamente diseducativo per le nuove generazioni, che crescono con una finta normalità fatta di spot televisivi e manipolazioni mediatiche curate ad arte, mettendo in secondo piano le capacità e il merito di ognuno di noi. Quest'ultimo aspetto, a dire il vero, è un problema tutto italiano e dell'intera società, senza colore politico.








































1 commento:
che tristezza :(
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