Dopo la vicenda coniugale di Silvio e Veronica ci si sarebbe aspettati che in un paese normale si sarebbe andati più a fondo sulle frasi di chi quell'uomo lo conosce da almeno 30 anni, affermando di non poter stare con uno che va con le minorenni, e che ha cercato di aiutare come si fa con le persone che non stanno bene.
In Italia si assiste invece ad un capo di governo che dopo che ha fatto della sua vita privata una bandiera e un simbolo, aver spedito a milioni di italiani degli opuscoli con fotografie della sua famiglia felice, pretende che la vicenda ora rimanga privata quando poi è lui stesso a renderla pubblica dagli studi di Porta a Porta senza che nessuno dei presenti abbia osato fare una domanda sensata. Ma parlando di "giornalisti" come sagome di cartone, il risultato era fin troppo scontato.
E dall'altra parte che succede? Frasi che in qualunque Paese civile e democratico avrebbero fatto tremare qualsiasi personaggio politico, soprattutto se pronunciate dalla propria moglie, generano invece un vespaio di polemiche centrate sul nulla, o meglio, su ovvie inutilità.
Analizzando i due estremi dell'informazione italiana di questi giorni, ho seguito prima lo show autoreferenziale di Berlusconi a Porta a Porta e, essendo riuscito non senza difficoltà a trattenere i conati, dopo è stata la volta di ANNOZERO.
Entrambi i casi mi hanno fatto capire in che razza di Paese viviamo. Da una parte abbiamo un Presidente del Consiglio che riceve un attacco inaudito dalla moglie sul piano personale e politico, e che si difende pubblicamente sulla prima rete RAI attaccando a sua volta e stravolgendo completamente le affermazioni e la credibilità di Veronica Lario, addirittura chiedendo che sia lei a scusarsi. Il tutto, sia chiaro, chiedendo a gran voce che della vicenda non se ne occupi più nessuno.
Da Santoro invece, Berlusconi ci ha mandato il suo avvocato e parlamentare PDL, dove il padrone di casa di Annozero ha voluto dare voce ad un'opposizione che, a distanza di una settimana dalla notizia, invece di dimostrare al Paese da chi siamo governati continua a limitarsi a spettegolare su dettagli insignificanti. Qui la discussione è stata per la maggior parte rivolta al book fotografico della Noemi Letizia che vuol far parte del mondo dello spettacolo e forse anche della politica, la presunta amicizia di suo padre col Cavaliere, e il collier di diamanti estratto a sorpresa alla festa come un coniglio dal cappello. In più, inviati sul posto presso la villa della festa e addirittura all'uscita di scuola della neo diciottenne Noemi.
Seguo sempre Annozero, che reputo una voce assolutamente fuori dal coro nel palinsesto televisivo italiano, ma questa volta ha deluso. Come si fa a non capire che in tutta questa vicenda c'è ben altro più importante? Come si può sottovalutare il risvolto politico che interessa direttamente tutti gli italiani?
Tutta la famosa vicenda è nata dall'insopportabile atteggiamento di un uomo al potere che fa della donna un oggetto, e che riflette un'immagine distorta del nostro paese all'estero. Questo è un risvolto politico non da poco, che non può essere messo a confronto con il book fotografico di una ragazzina, o di come suo padre possa avere il numero di cellulare del Premier. Chi se ne frega??? Una morbosa ricerca dei dettagli di una vita privata che nel caso di Berlusconi praticamente non esiste.
Tornando ad Annozero, una delle poche parti della trasmissione che si è avvicinata a questo concetto è stata il momento dell'intervento di Emma Bonino (video in alto), in cui in poco più di 5 minuti su oltre 2 ore di trasmissione, ha chiarito come la cosa più importante sia il fatto che un Presidente del Consiglio non può permettersi certi atteggiamenti durante eventi pubblici anche di rilevanza internazionale. Il velinismo strisciante a cui siamo costretti ad abituarci è frutto del suo prodotto televisivo, fatto di culi e tette che il Premier sfrutta sistematicamente a suo vantaggio, e che per questo ritiene evidentemente di poter premiare esportando la sua "merce" direttamente all'interno delle istituzioni.
Il Premier sembra invece non curarsi dei risvolti internazionali delle sue parole che, oltre ad offendere la dignità di tutti gli italiani di buon senso ma soprattutto delle donne, che tratta alla stregua di un puro oggetto sessuale, danneggia l'immagine dell'Italia nel mondo, amplificando la reputazione negativa che già abbiamo da tempo.
In Italia si assiste invece ad un capo di governo che dopo che ha fatto della sua vita privata una bandiera e un simbolo, aver spedito a milioni di italiani degli opuscoli con fotografie della sua famiglia felice, pretende che la vicenda ora rimanga privata quando poi è lui stesso a renderla pubblica dagli studi di Porta a Porta senza che nessuno dei presenti abbia osato fare una domanda sensata. Ma parlando di "giornalisti" come sagome di cartone, il risultato era fin troppo scontato.
E dall'altra parte che succede? Frasi che in qualunque Paese civile e democratico avrebbero fatto tremare qualsiasi personaggio politico, soprattutto se pronunciate dalla propria moglie, generano invece un vespaio di polemiche centrate sul nulla, o meglio, su ovvie inutilità.
Analizzando i due estremi dell'informazione italiana di questi giorni, ho seguito prima lo show autoreferenziale di Berlusconi a Porta a Porta e, essendo riuscito non senza difficoltà a trattenere i conati, dopo è stata la volta di ANNOZERO.
Entrambi i casi mi hanno fatto capire in che razza di Paese viviamo. Da una parte abbiamo un Presidente del Consiglio che riceve un attacco inaudito dalla moglie sul piano personale e politico, e che si difende pubblicamente sulla prima rete RAI attaccando a sua volta e stravolgendo completamente le affermazioni e la credibilità di Veronica Lario, addirittura chiedendo che sia lei a scusarsi. Il tutto, sia chiaro, chiedendo a gran voce che della vicenda non se ne occupi più nessuno.
Da Santoro invece, Berlusconi ci ha mandato il suo avvocato e parlamentare PDL, dove il padrone di casa di Annozero ha voluto dare voce ad un'opposizione che, a distanza di una settimana dalla notizia, invece di dimostrare al Paese da chi siamo governati continua a limitarsi a spettegolare su dettagli insignificanti. Qui la discussione è stata per la maggior parte rivolta al book fotografico della Noemi Letizia che vuol far parte del mondo dello spettacolo e forse anche della politica, la presunta amicizia di suo padre col Cavaliere, e il collier di diamanti estratto a sorpresa alla festa come un coniglio dal cappello. In più, inviati sul posto presso la villa della festa e addirittura all'uscita di scuola della neo diciottenne Noemi.Seguo sempre Annozero, che reputo una voce assolutamente fuori dal coro nel palinsesto televisivo italiano, ma questa volta ha deluso. Come si fa a non capire che in tutta questa vicenda c'è ben altro più importante? Come si può sottovalutare il risvolto politico che interessa direttamente tutti gli italiani?
Tutta la famosa vicenda è nata dall'insopportabile atteggiamento di un uomo al potere che fa della donna un oggetto, e che riflette un'immagine distorta del nostro paese all'estero. Questo è un risvolto politico non da poco, che non può essere messo a confronto con il book fotografico di una ragazzina, o di come suo padre possa avere il numero di cellulare del Premier. Chi se ne frega??? Una morbosa ricerca dei dettagli di una vita privata che nel caso di Berlusconi praticamente non esiste.
Tornando ad Annozero, una delle poche parti della trasmissione che si è avvicinata a questo concetto è stata il momento dell'intervento di Emma Bonino (video in alto), in cui in poco più di 5 minuti su oltre 2 ore di trasmissione, ha chiarito come la cosa più importante sia il fatto che un Presidente del Consiglio non può permettersi certi atteggiamenti durante eventi pubblici anche di rilevanza internazionale. Il velinismo strisciante a cui siamo costretti ad abituarci è frutto del suo prodotto televisivo, fatto di culi e tette che il Premier sfrutta sistematicamente a suo vantaggio, e che per questo ritiene evidentemente di poter premiare esportando la sua "merce" direttamente all'interno delle istituzioni.Il Premier sembra invece non curarsi dei risvolti internazionali delle sue parole che, oltre ad offendere la dignità di tutti gli italiani di buon senso ma soprattutto delle donne, che tratta alla stregua di un puro oggetto sessuale, danneggia l'immagine dell'Italia nel mondo, amplificando la reputazione negativa che già abbiamo da tempo.
A me non interessa quanto trombi il Presidente del Consiglio. Per quanto mi riguarda potrebbe avere anche le perversioni più assurde, purchè restino private. Mi aspetto però che un politico sappia fare bene il suo lavoro. E non può pretendere poi, che il mondo stia zitto davanti alle sue affermazioni e barzellette da bar di periferia.
Come dice un giornalista inglese del Daily Telegraph Iain Martin in un articolo del suo blog : "...the Italians have ended up with Berlusconi in charge too many times for it to be an accident." ovvero "...gli Italiani sono finiti troppe volte con Berlusconi al potere perché possa continuare a considerarsi un incidente".
Come dice un giornalista inglese del Daily Telegraph Iain Martin in un articolo del suo blog : "...the Italians have ended up with Berlusconi in charge too many times for it to be an accident." ovvero "...gli Italiani sono finiti troppe volte con Berlusconi al potere perché possa continuare a considerarsi un incidente".
La conclusione di tutto questo discorso è che senza Berlusconi attualmente l'Italia sarebbe "morta", senza più nessun barzellettiere al governo, nessuno che monopolizzi l'informazione, che ci faccia vedere programmi culturalmente vuoti, telegiornali pilotati, veline e risse in TV. E chi se ne frega se poi si fa le leggi per se e per i suoi amici? L'importante è che ci faccia divertire, la TV serve per questo, no? Così come non reggerebbe più la parte dei finti oppositori, che si scandalizzano per il suo operato. Una sinistra che assomiglia più ad un deserto in piena estate e senza nessuno all'orizzonte.
La cosa più triste, è che tutto questo agli italiani piace da impazzire.
La cosa più triste, è che tutto questo agli italiani piace da impazzire.
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2 commenti:
Ogni popolo ha i governanti che si merita
Non sono d'accordo con Alfiere. "Ogni Popolo ha i governanti che si merita"? Anche l'Italia ha meritato Mussolini? Anche il Cile Pinochet? Non c'è bisogno di commentare ulteriormente, anche perchè forse Alfiere ha fatto una battuta. Piuttosto devo scappare a vomitare dopo l'ultima vicenda di Papi. Scusate torno subito. Avete un secchio in più?
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